Educare Paidos

Paidos Onlus esiste per dare un futuro pieno di speranze ed opportunità ai bambini a cui la vita ha già riservato delle difficoltà. Aiutaci! www.paidos.it

mercoledì 25 maggio 2016

Nell'educare, non dobbiamo avere paura dei sentimenti

›
NELL'EDUCARE, NON DOBBIAMO AVERE PAURA  DEI SENTIMENTI Una cosa è certissima: chi è freddo, insensibile, invernale, non può educar...
mercoledì 18 maggio 2016

La resilienza nei bambini

›
LA RESILIENZA NEI BAMBINI Quest’estate ho letto un libro che mi ha aperto un mondo, quello della resilienza e di come favorirla nei ba...
1 commento:
mercoledì 11 maggio 2016

Impariamo a guardare i nostri bambini

›
IMPARIAMO A GUARDARE I NOSTRI BAMBINI Ecco la prima mossa che i genitori patentati conoscono bene: i figli vanno visti, vanno guardat...
mercoledì 4 maggio 2016

La buona educazione in famiglia: la tenerezza

›
LA BUONA EDUCAZIONE IN FAMIGLIA:  LA TENEREZZA La tenerezza non è affatto qualcosa di molle e appiccicoso: non è dolcezza svenevole. ...
mercoledì 27 aprile 2016

Le cicatrici dell'infanzia che durano per sempre

›
LE CICATRICI DELL'INFANZIA CHE  DURANO  PER SEMPRE L’infanzia è quel momento della vita in cui si verifica un bel paradosso: sia...
martedì 19 aprile 2016

La buona educazione in famiglia: il perdono

›
LA BUONA EDUCAZIONE IN FAMIGLIA: IL PERDONO Oggi è diffusa una evidente difficoltà a chiedere scusa. Il concetto di perdono è largamente ...
mercoledì 13 aprile 2016

Educare a pensare

›
EDUCARE A PENSARE Educare   i propri figli non è facile, e ancora più difficile è insegnare loro a pensare . Entrambi questi insegnam...
‹
›
Home page
Visualizza versione web

Informazioni personali

La mia foto
Paidos Onlus
La Paidòs accoglie bambini e ragazzi che presentano disagi familiari dovuti ad un passato ed un presente di sofferenza. Per questo ha creato un centro educativo diurno e due case famiglia, in cui la persona è posta alla base di qualsiasi percorso di aiuto. Ogni struttura si offre come luogo di accoglienza, dove il minore sperimenta una "residenza emotiva", in cui l'adulto pensa a lui e con lui condivide la vita. La centralità è riservata all'individualità del minore, fatta di emozioni, speranze, potenzialità, relazioni significative fondate sull'esigenza della verità: ogni bambino/ragazzo infatti ha bisogno di capire cosa vive e chiede chiarezza su di sé, sul suo passato e sui progetti per il suo futuro.
Visualizza il mio profilo completo
Powered by Blogger.