Rubrica: Danzanti col
vento...storie e racconti di educatori appassionati
IL POTERE
DI UNO SGUARDO
Gli adolescenti ricercano tempo, occhi, sguardi. richiedono No, richiedono solitudine, richiedono attenzioni; richiedono scontro, richiedono pace, richiedono sguardi.
I lunghi capelli scuri si muovono veloci e come fruste impetuose
dividono l'aria mentre oscillano. Gli occhi neri seguono la palla che sbatte
contro il pavimento rimbalzando senza controllo. I piedi scattano veloci.
Quando arriva davanti al mio posto mi sorride e le guance si
avvampano.
Lancia la palla e questa danza sul bordo del canestro ondeggiando per
poi ricadere a terra senza mai sfiorare la rete.
Ripete l'esercizio una, due, cinque volte.
Ogni volta in cui la palla non entra nel canestro sbatte le braccia
contro il corpo insoddisfatta.
Anche se l'esercizio non lo prevede lei si ferma, immobile. Osserva la
rete ondeggiare mentre gli altri bambini riescono a trapassarla con i loro
lanci.
Lei si allontana dal canestro basso e si dirige verso quello alto,
destinato ai ragazzi più alti. Osserva, mira, lancia...la palla non danza
questa volta, cade all'interno e rimbalza sul pavimento mentre lei esulta. Si
gira verso di me, gli occhi spalancati cercano il mio sguardo per verificare se
avessero visto la scena. Si incrociano i nostri sguardi e lei ride, ride come
se avesse appena vinto la partita delle partite.
Poco prima eravamo sedute al tavolino di un bar; le piace quando ci
possiamo dedicare del tempo da trascorrere assieme. Per una volta il pomeriggio
è stato clemente e dopo i compiti e i vari impegni ci siamo potute dedicare la
tranquillità di una passeggiata prima dell'allenamento, di un dolcetto e di una
chiacchierata. Le piace quando questo accade e detto fra noi, piace tanto anche
a me.
Il cameriere ci porte il nostro cornetto al cioccolato.
Il tempo alle volte sfugge...troppo in fretta.
Oggi invece ci è amico. Nel pomeriggio abbiamo raccontato la triste
storia di Medusa, di Arianna... Ci siamo arrampicate sullo scoglio per vedere
le peripezie del povero Prometeo e del suo coraggio. Ci siamo raccontate quanto
conta una narrazione, l'immaginazione. Epica è diventata il nostro momento per
raccontarci di mostri spaventosi come il Minotauro, del coraggio, della
violenza e delle passioni umane che creano leggende e miti.
Il nostro tempo...
La fragilità, la curiosità, ed alle volte l'impertinenza proprie
dell'adolescenza sono diventate nostre compagne di pomeriggi e notti.
Oggi però lei ha un tempo tutto suo, degli occhi tutti per sé.
La ricerca della sua identità richiede lavoro costante per lei, spesso
si chiude, ricerca il suo spazio. Ed è giusto che sia così, sta creando il suo
posto nel mondo ed ogni parola, canestro, compito, idea riempie l'orma che
lascia ad ogni suo passo.
Le piace quando un adulto osserva le sue orme, ascolta le sue domande,
segue i movimenti delle braccia che si protendono verso il canestro.
Tempo...tempo prezioso.
Gli adolescenti ricercano tempo, occhi, sguardi. richiedono No,
richiedono solitudine, richiedono attenzioni; richiedono scontro, richiedono
pace.
Tempo di gioco, di studio, tempo di dolcezza e litigi.
Questa è l'adolescenza; necessità di adulti seduti sugli spalti,
errori, riuscite, ricerca e gioco.
Oggi l'adolescenza mi ha insegnato il potere di uno sguardo.
Seduta sulla panca di legno, imparo.
Lei intanto segna di nuovo e...cresce.
Dott.ssa
Pittari Chiara
(Pedagogista,
Educatrice presso la Casa Famiglia Murialdo)
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Mercoledì prossimo si rinnoverà l’appuntamento con
‘Danzanti col
vento...storie e racconti di educatori appassionati’
Cos’è la rubrica: Danzanti col
vento...storie e racconti di educatori appassionati
Da un po’ di tempo la mente di noi educatori è talmente colma
di pensieri e riflessioni che spesso straripa . Lo scrivere è diventato per noi
salvataggio indelebile, la messa al
sicuro dei momenti della vita che trascorriamo con in nostri ragazzi.
Noi educatori spesso la notte scriviamo pagine di una vita
vissuta fra le mura condivise con degli sconosciuti che a tratti riescono a
sentirsi parte di una casa, parte di una
famiglia…